Il sistema di sostentamento del clero in Italia

“Nelle singole diocesi ci sia un istituto speciale che raccolga i beni o le offerte, al preciso scopo che si provveda al sostentamento dei chierici che prestano servizio a favore della diocesi, a norma del canone 281, a meno che non si sia provveduto ai medesimi diversamente”.(canone 1274, § 1)
 
Sulla base delle disposizioni della legge di derivazione concordataria spetta alla Conferenza Episcopale Italiana integrare e regolamentare tutta la materia. In estrema sintesi, possiamo dire che le fonti giuridiche di riferimento del nuovo sistema si riducono a due soltanto:
• la legge n. 222/1985;
• le disposizioni attuative e integrative della Conferenza Episcopale Italiana, ferme
restando le norme del Codice di Diritto Canonico e del diritto particolare:
 
La struttura organizzativa del nuovo sistema è così articolata:
• Istituti per il Sostentamento del Clero a livello diocesano e interdiocesano;
• Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero a livello nazionale;
• Conferenza Episcopale Italiana, che ha il potere di emanare, nell’ordinamento canonico, le disposizioni necessarie per l’attuazione delle norme, compresi gli statuti degli IDSC e dell’I.C.S.C.
 
 
Le finalità degli istituti per il sostentamento del clero
Cfr. Legge 20 maggio 1985, n. 222, art. 48.L’Istituto ha lo scopo esclusivo di produrre un reddito per il sostentamento del clero.
L’amministrazione dei patrimoni affidati agli Istituti deve rispondere a criteri di grande chiarezza e sicurezza: essi non sono paragonabili a quelli degli altri enti ecclesiastici, ma rappresentano un patrimonio complessivo “sui generis”, che va trattato con grande cautela e con la dovuta attenzione alle esigenze della lealtà concordataria.
 
Autonomia degli istituti diocesani e poteri dell’istituto centrale
Un altro punto riguarda l’autonomia degli IDSC e i poteri dell’ICSC. Per garantire al sistema uno sviluppo in perfetta coerenza con i principi che lo hanno ispirato e nel pieno rispetto della disciplina, canonica e civile, che lo regola, la legge n. 222/1985 fa obbligo “a ogni Istituto…, prima dell’inizio di ciascun esercizio, di comunicare all’Istituto Centrale il proprio stato di previsione …e alla chiusura di ciascun esercizio di inviare all’Istituto Centrale una relazione consuntiva nella quale devono essere indicati i criteri e le modalità di corresponsione ai singoli sacerdoti delle somme ricevute”
In linea con il dettato legislativo, l’art 12 della delibera C.E.I. n. 58 attribuisce alla Presidenza della C.E.I. la competenza a decidere gli interventi necessari, qualora risultasse che in una diocesi le disposizioni vigenti in materia di sostentamento del clero non fossero state applicate correttamente. Alla Presidenza della C.E.I. parve naturale affidare all’Istituto Centrale il compito di “verificare la correttezza delle linee gestionali degli Istituti diocesani”. 

(a cura di Mons. L. Trivero, già Presidente dell’ICSC)

Le Offerte per i sacerdoti si aggiungono all’obolo domenicale, e costituiscono un segno concreto effettivo della “Chiesa-comunione” auspicata dal Concilio Vaticano II. Destinate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero, sono uno strumento che chiama tutte le comunità dei fedeli ad accompagnare la missione dei sacerdoti. Ha origine dalla revisione concordataria del 1984. Da oltre 30 anni, infatti, il clero italiano non riceve più la congrua, ma è affidato alle comunità per il sostentamento.

Per sostenere i sacerdoti diocesani con queste Offerte espressione di comunione e fraternità, si hanno a disposizione 4 modalità:

1 - Carta di credito - Grazie alla collaborazione con Nexi, i titolari di carte di credito Mastercard e Visa possono inviare l’Offerta, in modo semplice e sicuro comodamente da casa, chiamando il numero verde 800 825000 oppure collegandosi al sito Internet www.insiemeaisacerdoti.it

2 - Versamento in banca - Gli sportelli delle principali banche italiane sono disponibili a ricevere un ordine di bonifico a favore dell’Istituto Centrale Sostentamento Clero. Causale Erogazioni Liberali (elenco delle banche disponibile su www.insiemeaisacerdoti.it)

3 - Conto corrente postale - Si può utilizzare il c/c postale reperibile su www.insiemeaisacerdoti.it

4 - Istituti Diocesani Sostentamento Clero - Si può anche effettuare il versamento direttamente presso gli Istituti Diocesani Sostentamento Clero (elenco su IDSC www.insiemeaisacerdoti.it)

L’offerta è deducibile. Per chi vuole l'erogazione liberale intestata all'Istituto Centrale Sostentamento Clero è deducibile dal proprio reddito complessivo, ai fini del calcolo dell’Irpef e delle relative addizionali, fino ad un massimo di 1032,91 euro annui. L’Offerta versata entro il 31 dicembre di ciascun anno può essere quindi indicata tra gli oneri deducibili nella dichiarazione dei redditi da presentare l’anno seguente. Conservare la ricevuta del versamento.

Per maggiori informazioni, approfondimenti e per donare ora consultare il sito www.insiemeaisacerdoti.it